
18 | Domenica 30 Marzo 2014
IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE
LA VITTORIA AL TAR DELLA CAPRI
TOUR PER I BUS TURISTICI
La notizia è arrivata solo martedì scorso, ovvero il Consiglio di Stato, a cui il Comune di Capri era ricorso a
seguito della vittoria al Tar Campania da parte della Capri Tour. Il Consiglio di Stato qualche giorno fa, su
ricorso del Comune di Capri, ha sospeso gli effetti della sentenza del Tar Campania che aveva disposto
il rilascio di 4 autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente alla Capri Tour, amministrata dal
tassista Lucio Di Palma. La sentenza del Tar Campania condannava il Comune di Anacapri anche ad un
risarcimento di 100 euro al giorno a favore della Capri Tour. Capri Tour che non ebbe però le autorizzazioni,
come invece disposto dal Tar Campania, in quanto era emerso che l’ofcina indicata nella pratica di
richiesta per il rilascio delle autorizzazioni, non aveva i requisiti. Leggendo la sentenza del Consiglio di
Stato, meglio, l’ordinanza della quinta sezione, si legge letteralmente: considerato che nella presente
controversia assume valore determinante il prolo del periculum in mora, discendente dall’eventuale
impatto che avrebbe l’esecuzione della sentenza appellata sugli interessi pubblici in gioco. Rilevato,
altresì, che appare opportuna la trattazione del presente giudizio unitamente a quello introdotto avverso
la sentenza indicata... P.Q.M. ... sospende l’esecutività della sentenza impugnata... rinvia all’udienza del
15 luglio 2014. Quindi, il Consiglio di Stato ha ravvisato i motivi “pubblici” per sospendere tutto e per
entrare nel merito da metà luglio.
TROVATO IL RIPIEGO PER
L’AZIENDA DI SOGGIORNO?
L’Azienda di Soggiorno, sfrattata da Palazzo Cerio per ne contratto, aveva pubblicato un bando
per trovare i locali dove trasferirsi, premesso che i requisiti richiesti non sono facilmente reperibili
sull’intero territorio isolano. Probabilmente l’unico locale adatto ad ospitare la sede dell’Azienda di
Soggiorno poteva essere l’ex Chicco di via Sopramonte, a qualche minuto dalla piazzetta e con
un accesso, grazie agli scivoli comunali, adatti anche ai portatori di handicap. L’amministratore
attuale dell’Azienda, l’avvocato Speranza a seguito degli articoli che hanno interessato il giornale
negli ultimi numeri ha tenuto a chiarire che anche se non arrivasse l’aiuto del Comune i fondi in
dotazione dell’Azienda consentirebbero tranquillamente di far fronte ad un tto di un locale. In effetti
l’amministratore dell’Azienda era rimasta male che era stato scritto che si era andati a piangere alle
casse comunali per un aiuto economico per trovare i locali sede dell’Azienda. Mentre l’avvocato
Speranza spiegava ciò, si è saputo che il Comune di Capri avrebbe reso disponibile una parte del centro
congressi, che non rientra nei locali che a breve andranno in gestione, con la chiusura del contenzioso,
all’imprenditrice Marianna Vertecchi della Capri Med sas. Locali che il Comune di Capri tterebbe ad
un prezzo politico, ovvero poco, molto poco se non niente, ma a fronte di un impegno politico serio
della Regione Campania in materia di fondi per il turismo a favore dell’ente pubblico. Una soluzione
ottimale per l’Azienda di Soggiorno che potrebbe prendersi anche la sede dell’Ascom e dell’Adac che
il Comune di Capri ha dato loro gratuitamente. D’altronde l’associazione dei commercianti e quella
degli albergatori, composta essenzialmente da imprenditori, non avrebbe problemi a trovarsi un altra
sede a fronte di un tto che attualmente non paga al Comune di Capri. Ancor più davanti al fatto che
proprio l’Ascom e l’Adac avevano sollecitato il Comune di Capri di farsi carico del problema. Intanto,
l’Azienda di Soggiorno potrà restare a Palazzo Cerio no al prossimo settembre e quindi a stagione
nita mentre i locali del piano terra verranno destinati a negozi. di Felice Spinella
Attualità
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