
Domenica 30 Marzo 2014 | 19
AUTISTI SENZA STIPENDIO,
DOV’E’ LA GARA DI APPALTO?
Dal dicembre del 2013 gli autisti dell’Atc (società che gestisce il trasporto su gomma collegando Capri
con Anacapri, Marina Grande e Marina Piccola) ricevono lo stipendio con forte ritardo e comunque solo
grazie ad una nanziaria che si fa garantire dagli stessi autisti. Secondo l’Ugl senza il biglietto Unico,
l’Atc sarebbe un’azienda con solide basi economiche. In base ad Unico gli incassi dei biglietti vengono
divisi dal 2000 al 32% che va all’Atc, il 62% alla Funicolare e il 6% agli Staiano. Unico Capri che doveva
rappresentare una vera rivoluzione nella connessione dei trasporti su ferro e gomma che coprono i
collegamenti sull’isola di Capri e dopo un periodo di sperimentazione doveva rappresentare un sistema
integrato ed economico per girare Capri. Questo non è stato e se è vero che senza Unico le casse dell’Atc
sarebbero oride sarebbe il caso di valutare la soppressione del biglietto Unico istituendo nuovamente
un biglietto per ogni compagnia di trasporto. Le aziende di trasporto si trovano ad avere anche ingenti
scorte di biglietti elettronici e card che furono “costretti” ad acquistare su espressa indicazione e volontà
della Regione Campania. Paradossale che le card vengono preparate all’estero e precisamente a Parigi.
Resta sempre aperto il nodo della tanto vociferata e mai attuata gara di appalto per l’acquisizione delle
tratte sull’isola di Capri che non si capisce perchè non vengono messe a bando. Il metterle al bando
signicherebbe avere bus nuovi e più confortevoli oltre ovviamente anche alla possibilità, se il bando
stesso lo prevederebbe, che il biglietto cali di prezzo. di Felice Spinella
LO STIPENDIO E’ UN DIRITTO SACROSANTO ED UN BENE IRRINUNCIABILE
PER IL SOSTENTAMENTO DELLE NOSTRE FAMIGLIE!!!
LETTERA APERTA AI CITTADINI, ALLE ISTITUZIONI LOCALI E AGLI ORGANI DI STAMPA
Ancora una volta a partire dal mese di dicembre noi dipendenti della A.T.C. di Capri subiamo il ritardo nel
pagamento degli stipendi o, peggio ancora, siamo costretti a riscuoterli in maniera “anomala” attraverso
la cessione del credito ad una Società nanziaria e divenendo, nel contempo, garanti che l’A.T.C. soddis
il debito. Anche stavolta ci è stato detto, come in altre circostanze in passato, che ciò sarebbe avvenuto
solo per un mese, invece tale procedura si prospetta, con l’avallo di qualche sindacato “giallo”, anche
per marzo. Un’azienda, afdataria di servizio pubblico di trasporti mediante contratto di servizio con
la Regione Campania, che non è in grado di garantire il regolare pagamento degli stipendi ai propri
dipendenti è “insolvente” e, quindi, “inafdabile” a detenere tali concessioni. Noi lavoratori dell’A.T.C.
abbiamo sempre mantenuto un comportamento corretto ed esemplare, mettendo al primo posto
l’efcienza dell’azienda. Sta di fatto che l’anno scorso l’U.G.L. ha sottoscritto un accordo con l’azienda
che ha previsto: L’internalizzazione di tutta la manuntenzione degli autobus, con il risultato, confermato
anche dall’azienda, di un cospicuo risparmio dei costi e di un notevole miglioramento qualitativo nella
riparazione dei mezzi; La lotta all’evasione dei titoli di viaggio, combattuta con l’instituzione di squadre
di controlleria e con una maggiore attenzione degli autisti, che ha portato ad un aumento degli incassi,
detto dall’azienda, pari al 36%. Questi sforzi, che hanno migliorato il know how ed i conti dell’azienda,
rendono incomprensibile e non giusticabile il comportamento aziendale a non pagarci, nei tempi
stabiliti e con modalità “legittime”, lo stipendio. Noi riteniamo che la causa principale della crisi accusata
dall’A.T.C. è imputabile alla nascita del biglietto “unico Capri”. A questo titolo partecipano, con diritto alla
ripartizione degli incassi, SIPPIC Funicolare (incassa il 62%), ATC (incassa il 32%) e Staiano (incassa il
6%). L’anomalia sta nella ripartizione, cui fa capo alla stessa proprietà, tra SIPPIC e ATC. Siamo convinti
che se si ritorna al singolo biglietto aziendale l’ATC, liberatasi da quella discriminante “tenaglia” nella
ripartizione degli incassi, può ritornare agli antichi splendori in cui la vendita dei biglietti ha sempre
fatto la differenza in positivo. Noi e le nostre famiglie siamo stanchi ed esausti a vivere ogni ne mese
nella tremenda preoccupazione di non vederci corrispondere il nostro sacrosanto stipendio. E’ giunto
il momento di affrontare in maniera denitiva il problema anche chiedendo alla Regione di sanzionare
la discriminazione messo in atto dalla proprietà. Pertanto chiediamo, ai destinatari della presente, di
intervenire nell’ambito delle proprie competenze afnchè venga assicurata dignità e rispetto a noi e alle
nostre famiglie. La R.S.A. e gli Associati UGL –ATC Capri
Attualità
Komentáře k této Příručce